Sotto il grande mantello protettivo del

Dolce Stil Novo,

quest’anno NABA è fiera di mettere in campo tutte le componenti del suo DNA con radici profonde nella cultura milanese e aperta alla collaborazione con università internazionali.
Scavalcando i confini da Est ad Ovest (Cina, India, Germania, Messico) con i suoi corsi triennali e biennali.
Un momento di rappresentazione di una scuola sempre in evoluzione, e pronta a captare i segni del cambiamento, a far nascere nuovi trend, senza fermarsi ad un unico filone di interpretazione, accogliendo le diversità proprie della nostra contemporaneità.
Con lo scopo di dare forza e strumenti ai giovani per diventare la prossima generazione di makers dell’industria creativa.

Marc Ledermann
CEO Laureate Italian Art & Design Education

Il tema del Dolce Stil Novo si inserisce nella continua ricerca di nuovi linguaggi che nella moda trovano la loro espressione.
Un movimento letterario simbolo di un modo nuovo di vedere le cose e di capire il mondo e le relazioni umane: un titolo e una localizzazione prettamente italiana, ma che ha fatto il giro del mondo, conservando intatto il suo significato attraverso i secoli.
La moda è quasi sinonimo di nuovo, o almeno cosi è stata sempre interpretata, sebbene nella contemporaneità anche il concetto di nuovo stia subendo profonde trasformazioni: sempre più difficile è dire cosa è nuovo, cosa è vecchio, cosa ci sarà nel futuro.
Tutto si sovrappone in layers, spesso dai confini non determinati; le macro tendenze si frantumano in migliaia di proposte, ognuna con il suo messaggio personale, destinate al successo di massa o ad una dimensione di nicchia; a seconda della propria capacità di incontrare anime gemelle, spiriti affini, fans, clienti devoti, compagni di viaggio, posizioni di lavoro, followers.
Il risultato sono brevi poesie che si sostituisco a racconti epici o romanzi di appendice, attraverso capsule collections o interpretazioni di styling per lettori, spettatori e navigatori del terzo millennio.

Nicoletta Morozzi
Leader of NABA Fashion Projects

OVERFLOW

dall’unione di OVER = “oltre, al di là” e FLOW = “flusso”

Un flusso incontenibile.
Un traboccamento.
Un’esplosione.
Suoni che si propagano.
Vibrazioni che si moltiplicano.
Onde sonore che trovano un’armonia.

Un effetto “OVERFLOW”.
Il termine indica un eccesso di traffico dati in un determinato sistema (buffer overflow),
che genera come risultato un valore troppo grande per essere rappresentato all’interno dello spazio disponibile per la sua memorizzazione.

Un eccesso di tecnologia, di momenti vissuti in una realtà virtuale,
di amici su Facebook, di like su Instagram, di emoticons.
Non possiamo vivere senza i social, ma allo stesso tempo cerchiamo sempre di mantenere un legame con il passato:
analogico e digitale si completano e compensano.

Il magazine riunisce tanti lavori estremamente diversi,
ma accomunati dalla necessità di ricerca di un nuovo linguaggio
che faccia emergere la personalità dell’individuo.
Individualità che hanno bisogno di far parte di un insieme
per poter emergere e distinguersi.
OVERFLOW è il nostro “fluire di emozioni”, incessante e incontrollabile
che trova una direzione nell’espressione creativa.

Un nuovo Dolce Stil Novo, che parla di tutti noi e di ognuno di noi.

Gli studenti del Triennio in Fashion Design – Fashion Styling & Communication